Salta gli elementi di navigazione
banner
logo ridotto
logo-salomone
DIMAI Dipartimento di Matematica e Informatica 'Ulisse Dini'

Il Dipartimento

Possiamo fissare le origini, dell'attuale Dipartimento di Matematica e Informatica ``Ulisse Dini'', fin dal 1927, cioè da quando Giovanni Sansone fu chiamato - il  1o gennaio di quello stesso anno - a coprire la cattedra di Analisi Matematica delle neonata Facoltà di Scienze (Matematiche, Fisiche e Naturali). Anche se Giuliano Toraldo di Francia (1) dice che ``Nel 1927, uno dei miei compianti maestri, Giovanni Sansone, fondò l'Istituto Matematico, ''poi aggiunge ''constava di una sola stanza a S. Marco ed aveva un solo libro. Per tutta la vita vidi Sansone lottare per avere un vero Istituto. Lo ebbe in Viale Morgagni quando ormai era fuori ruolo''. Negli Annali della Facoltà di Scienze si contavano, all'atto della nascita, 10 Istituti scientifici ma non era citato quello di Matematica: ``un arricchimento significativo si ha nel 1931 con la costituzione di tre Istituti Matematici (e cioè di Analisi Matematica, di Geometria, di Meccanica Razionale)''. Queste, come altre trasformazioni del genere, erano legate alle personalità scientifiche dei professori. Successivamente, nel 1941, si vide la nascita di un Istituto di Matematiche Complementari. Tuti questi Istituti confluiranno nel 1950, `` come una federazione'', nell'Istituto matematico ''Ulisse Dini'' fortemente voluto da Sansone e da lui dedicato al suo grande maestro. Sempre Toraldo di Francia ricorda che '' Forse per ragioni sentimentali ho ricordato fra tutti l'Istituto di Sansone. Ma la sua sorte non è stata diversa da quella di molti altri istituti scientifici fiorentini, che hanno dovuto battersi contro incredibili difficoltà locali e nazionali, quando pure la loro fama era affermata in tutto il mondo.'' L'Istituto Matematico ha avuto poi successive, non facili peregrinazioni, dai locali di Piazza S.Marco a Via degli Alfani, fino all'attuale sistemazione, datata 1963.

In questo anno Sansone, che ne era stato Direttore ininterrottamente, andava fuori ruolo. (2). A lui è dovuta una Biblioteca a lungo considerata, nel suo campo, fra le migliori e non solo d'Italia. ''germogliata ([4]) da un unico seme, il volume di Gaetano Scorza Corpi numerici e algebra, divenuto mitico nella storia dell'Istituto. Nella ''costruzione'' dell'Istituto Sansone fu assistito da colleghi ed allievi: Roberto Conti ricorda i nomi di Edgardo Ciani, Bruto Caldonazzo, Luigi Campedelli, Arturo Maroni, Giorgio Sestini, Guido Zappa, Luigi Merli, Luigi Gatteschi, Gaetano Villari, Paolo Santoro. Una particolare menzione è dovuta ad Angiolo Procissi ([9]) che con fiuto infallibile e larga competenza storico-bibliografica aveva reso possibile l'acquisto di molti ''pezzi rari''.

Nel trasferimento (dal 1957 al 1963) dalla vecchia sede, ormai inadeguata alle esigenze, a quella attuale un ruolo speciale fu sostenuto da Giorgio Sestini che ha agito da catalizzatore nel lento processo ( 3 ) ''sorvegliando i lavori'' e pungolando senza sosta gli Uffici responsabili. Come dice ancora Roberto Conti ([4]) ''Degnamente egli succedette a Sansone nella Direzione dell'Istituto.''

Chi scrive era studente in questo periodo ed ha visto, da vicino o da lontano, Giorgio Sestini ed i successivi Direttori: Roberto Conti, Luigi Antonio Rosati, Aldo Pasquali, Adriano Barlotti, Paolo Marcellini, Carlo Casolo, Vincenzo Ancona, Gabriele Villari. Dall'Istituto, poi suddiviso in quattro Dipartimenti in seguito all'applicazione della legge 382/80, sono anche emersi tre Presidi della Facoltà di Scienze (lo stesso Giovanni Sansone, Mario Primicerio e Paolo Marcellini), un Preside della Facoltà di Ingegneria (Gaetano Villari) ed un Preside della Facoltà di Architettura (Luigi Campedelli). Molti sono anche i matematici fiorentini assurti a responsabilità nazionali: Luigi Campedelli, Presidente della Mathesis, Giovanni Sansone e Carlo Pucci al Comitato per la Matematica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Giovanni Sansone e Carlo Pucci all'Unione Matematica Italiana, Vincenzo Ancona all'Istituto Nazionale di Alta Matematica.

Gli anni di Sansone all'UMI segnarono anche il sorgere del C.I.M.E. (Centro Internazionale Matematico Estivo), imposto dalla necessità di reinserire l'Italia nel mondo matematico dopo la pausa della seconda guerra mondiale anche attraverso l'organizzazione di corsi specializzati ad alto livello che dessero modo ai giovani di prendere contatto con i maggiori cultori stranieri. L'iniziativa propugnata da Enrico Bompiani dura tuttora secondo un modello che in seguito è stato adottato anche all'estero: dopo Bompiani ne sono stati Direttori i ''fiorentini'' Giovanni Sansone, Roberto Conti, Arrigo Cellina e Pietro Zecca.

Sempre citando Vincenzo Schettino '' la ricerca matematica fiorentina si sviluppò in conseguenza [ all'arrivo di Sansone e di altre cattedre ] in varie direzione ed in particolare ad opera del principale allievo di Sansone, Roberto Conti, nel settore delle Equazioni Differenziali e della Teoria del controllo, filone con risvolti anche di carattere applicativo. Dei risvolti di questo tipo ebbero anche gli sviluppi della Meccanica Razionale, settore per il quale si adoperò molto Giorgio Sestini che fu anche Rettore della nostra Università; infine vanno ricordati nei settori dell'Algebra i notevoli contributi di Guido Zappa, nella Geometria quelli di Luigi Campedelli, del suo allievo Adriano Barlotti e, successivamente, di Francesco Gherardelli.'' E ci fermiamo agli anni '70.

Patrimonio scientifico di alto prestigio è la rivista Annali di Matematica Pura ed Applicata. Questa rivista, la più antica fra le riviste scientifiche periodiche del nostro paese, ha avuto come primi editori Barnaba Tortolini e Francesco Brioschi ed apparve per la prima volta nel 1850. Adesso è diretta da un'organizzazione a nonprofit organization, la Fondazione che porta lo stesso nome. In essa vengono pubblicati articoli di carattere tematico generale matematico, inviati e giudicati da autorevoli esperti internazinali. Di essa Sansone ne è stato Direttore (e, dopo di lui, Guido Zappa, Roberto Conti, Giorgio Talenti).


1 le notizie qui riportate, se non è indicato diversamente, provengono da [1], [2], [3], [4], [5], [6], [7].   
2 Era riuscito, come scrive Roberto Conti [8] ''a questo compito [ costruzione dal nulla di un Istituto Matematico] senza esitazioni mettendo in atto le migliori qualità del suo carattere, entusiasmo, scrupolisità, perseveranza e la resistenza inesauribile di cui la natura lo aveva gratificato.''
3 Una nuova legge speciale per l'assetto universitario fu ottenuta dal Rettore Paolo Lamanna (legge 309 del 30/04/56, ''Sistemazione edilizia dell'Università degli studi di Firenze'' che affidò ad un Consorzio l'attuazione di un programma edilizio che, fra le altre proposte conteneva anche la ''costruzione di un edificio per l'Istituto di Matematica'' [3].  
ultimo aggiornamento: 23-Apr-2013
Unifi Home Page

Inizio pagina